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DSA: cosa significa?

Durante i primi anni di scuola primaria, tanti bambini possono manifestare difficoltà scolastiche di diverso tipo, che possono causare uno scarso rendimento. Queste difficoltà potrebbero essere dovute a scarsa motivazione nei confronti della scuola, immaturità, deficit cognitivo, ambiente scolastico non adeguato, ambiente familiare svantaggiato a livello socio/economico, deficit sensoriale, difficoltà nell’automatizzazione degli apprendimenti. In tutti questi casi, per il bambino, e per i genitori, fare i compiti può diventare molto difficile e causare litigi e discussioni. Ma in quali situazioni è lecito ipotizzare la vera e propria presenza di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento?

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, comunemente chiamati DSA, sono disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale ed interessando, quindi, le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici.

Per poter fare una diagnosi di DSA, è necessario inizialmente escludere la presenza di:

  • Deficit Cognitivo: i bambini con DSA sono intelligenti!
  • Deficit Sensoriali: i bambini con DSA non hanno difficoltà a livello visivo e uditivo!
  • Svantaggio Socio-Culturale: i bambini con DSA hanno avuto un adeguato livello di istruzione scolastica!

I DSA sono quattro:

  • Dislessia: Disturbo Specifico della lettura, intesa come abilità di decodifica del testo;
  • Disortografia: Disturbo Specifico della scrittura, intesa come abilità di codifica fono-grafica e competenza ortografica;
  • Disgrafia: Disturbo Specifico nella grafia, intesa come abilità grafo-motoria;
  • Discalculia: Disturbo Specifico delle abilità di numero e di calcolo, intese come capacità di comprendere le quantità numeriche e di operare con i numeri.

Alla base dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, vi sono disfunzioni neurobiologiche di tipo genetico, le quali vanno ad interferire con il tradizionale processo di apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo. A queste caratteristiche si vanno poi ad aggiungere specifici fattori ambientali, tra cui la scuola, l’ambiente familiare e il contesto sociale, i quali si intrecciano con quelli neurobiologici e contribuiscono a determinare il modo in cui il Disturbo può manifestarsi e il successivo vissuto emotivo della persona con DSA.

In Italia, la percentuale di bambini con diagnosi di DSA si attesta intorno al 3/5% della popolazione in età scolare.